Victory's Club e il Mago Merlino

Chissà che cosa ti ha preso
quella mattina...

Probabilmente non lo capiremo mai. Era un giorno come tutti gli altri, non avevi ancora compiuto due anni e stavi rientrando tranquillo da uno dei primi lavori della doma quando, all'improvviso, prima l''impennata e poi la caduta a terra sbattendo violentemente la testa su un blocco di cemento.

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Per molte ore la tua vita è rimasta appesa ad un filo...

...ma, alla fine, grazie all'intervento degli uomini presenti nel centro di allenamento, che ti hanno subito rialzato imbracandoti con delle corde, al dottor Renzo Leoncini, alla determinazione di Isabella (“Facciamo tutto il possibile, ma valutate bene la situazione ora per ora, non voglio che soffra inutilmente”) e alla tua immensa forza e voglia di vivere, ce l'hai fatta! Certo, il cammino è stato lungo e difficile: diversi mesi nel box, poi le prime uscite appoggiandoti letteralmente a Luigi perché ti mancava l'equilibrio per stare in piedi e, finalmente, nel paddock: “Un giorno – mi ha raccontato Francesca, moglie di Luigi – eravamo tutti davanti al suo recinto e lui ha iniziato a trottare. Non credevamo ai nostri occhi e abbiamo iniziato a piangere di gioia...”. 

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La prima sfida, quella della sopravvivenza, l'avevi vinta!

Ora dovevi dimostrare a tutti che quella forza che avevi messo nella lotta contro quel maledetto incidente la potevi usare anche per diventare un grande atleta.
Ed eccoci quindi arrivati al secondo capitolo della tua storia, che comincia il 2 maggio del 2017 quando, in un piovoso pomeriggio milanese, debutti a Milano con Harry Rantanen finendo quarto in 1.20.1, ma dopo un errore ai 600 finali, quando stavi scattando veemente in terza ruota. Sempre con Harry altre due rotture a Milano e, poi, un'ultima uscita, questa volta a Torino: dopo percorso esterno induci alla resa Esotica Bar e passi facile ma, a pochi metri dal palo, arriva improvvisa una rottura, che ti toglie la gioia del tuo primo traguardo. .
“Forse c'è qualche problema – riflette Roberto –. Riportiamolo a casa”.
E, così, torni da Luigi e Francesca e solo con l'arrivo dell'autunno inizia la tua nuova esperienza agonistica, al mare, nel centro del Fungo, da Manuele Matteini. I primi mesi servono per ridarti il giusto tono muscolare attraverso lunghe passeggiate in acqua, poi riprendi il lavoro

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 il 16 gennaio del 2018 ti ripresenti in corsa.

Come nel giorno del debutto, anche questa volta la giornata è piovosa, in sgambatura “ciondoli” un po', come fai sempre da quando ti è capitato quel brutto incidente, ma in corsa sei diverso e, quando ti metti in moto, sei un vero spettacolo. Purtroppo, in questa circostanza, ti penalizza la mancanza di esperienza e, al termine di un bel percorso manovrato, sarai solo secondo, battuto dal più esperto Vento da Barco che, dopo averti “puntato”, ti ha beffato con speed fresco senza che tu avessi il tempo di reagire.
Ma il tempo è galantuomo... Quindici giorni dopo, infatti, vinci a Roma, 1.16.5 con ultimi 800 in un minuto appena abbondante, misura che ti permette di ottenere in solitudine la tua prima vittoria in carriera. E poi ne verranno subito altre due, e poi ancora altre, così che il 2018 si chiuderà con ben nove vittorie.
Ma il bello doveva ancora venire... E, infatti, in questo 2019 sono arrivati altri sette successi e, soprattutto, il record di 1.11.0 sulla breve e di 1.13.1 sulla lunga distanza. La più bella? Quando hai vinto una corsa impossibile: 1.11.1 agguantando nel finale Vettel Op. Un vero leone... 

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Sei un gran cavallo, Victory's: forza, potenza, eleganza e un trotto perfetto. Certo, vederti fare quel che fai con gli strascischi di un incidente che avrebbe distrutto qualsiasi essere normale, lascia un po' di rammarico. Ma ci sei, questo è l'importante!

Ciao Campione! 

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